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Lungo una tortuosa strada nel bel mezzo della Selva

Chiapas, Messico.
L’aeroporto d’arrivo nello Stato del Chiapas è Tuxtla-Gutierrez.

Avevamo organizzato il volo da Mexico D.F.

Il mattino presto per arrivare in tempo per effettuare la visita al Canyon Sumidero, discendendo il fiume Grialva che alimenta in pratica la rete idrica della regione.

Il bacino ospita alligatori e numerose specie di volatili.

Nel tardo pomeriggio ci aspettava un minibus che ci avrebbe trasportato insieme ad altri turisti a San Cristobal de las Casas, lungo una tortuosa strada nel bel mezzo della Selva.
A circa metà strada, mentre ero appisolato causa la levataccia del mattino, fui svegliato bruscamente da un rumore secco e dalla frenata brusca del nostro pulmino.
La voce, solo lievemente alterata, dell’autista ci invitava a mantenere la calma.
Erano tre uomini con un cappuccio nero, in mano un semiautomatico AK47 e mentre l’autista apriva la porta del mezzo, uno di loro con voce ferma ma gentile, ci invitava a scendere in strada e gli altri due, tenendo bassa la canna del mitragliatore, ci chiedevano di disporci in una fila ordinata.
Ognuno di noi doveva contribuire alla causa del Movimento Zapatista de Liberacion, con un obolo di dieci dollari USA a testa.
Poiché eravamo una ventina e i tempi si allungavano mi venne voglia di fumare e chiesi al più vicino, un giovanotto magro abbastanza alto, vestito tutto di nero, se potevo, facendo il segno con le due dita verso la bocca, un cenno del capo affermativo mi permise di estrarre le mie Gitanes dall’inconfondibile pacchetto azzurro e mentre mi accingevo ad accendere lui mi si avvicinò velocemente, lasciandomi un po’ sgomento e lo divenni ancora di più quando mi si rivolse in francese perfetto “A Parigi erano le mie favorite, posso averne una?”. Regalargli il pacchetto fu spontaneo e liberatorio.
Quando fu il mio turno di versare il contributo alla causa del Sub Comandante Marcos, il mio nuovo amico guerrigliero mi fece di no con il capo e con voce calma, mentre mi riaccompagnava sul bus, mi disse “Lei ha già contribuito. Chissà che non ci si rincontri, magari a Parigi. Si goda la mia terra”.

Paolo Kahnemann